Lotus. Le anime di Aoroa

«Sbarrò gli occhi e si ritrovò in una stanza dorata, decorata
d’avorio, “crisoelefantina” l’avrebbe definita la sua professoressa di
storia dell’arte. La ricchezza e la bellezza di quel luogo le
ricordavano un passato indefinito. Il castello echeggiava eleganza e
raffinatezza, di colori delicati, di magia. Bianca si guardava intorno
smarrita, ma felice. “Riconosci questo luogo?” chiese la donna. “È
come se lo avessi già visto in un racconto, o in un sogno, in una
favola”. La donna sorrise. “Io sono Aulide, regina degli Albigesi,
della stirpe degli Aoroi. E questa è casa tua”.»

Lotus. Le anime di Aoroa di Roberta Dieci è una storia che nasce nel mondo reale, nell’universo appassionato e travagliato dell’adolescenza, per
poi sviluppare la sua trama in un luogo epico e utopico, il sacro regno degli Aoroi. I protagonisti Bianca e Marco sono due ragazzi come tanti,
presi dagli amori non corrisposti, dalla paura di crescere e dalla voglia di mordere la vita. Sono due ottimi studenti e atleti molto promettenti, e non si fanno sfuggire la possibilità di partecipare alla competizione “Mens sana in corpore sano” ispirata alle antiche Olimpiadi, in cui si dovranno
cimentare nello sport e in difficili quiz di logica. L’entrata in gara rappresenterà per i due giovani non solo l’occasione di distinguersi, ma
soprattutto la possibilità di scoprire una parte di loro che non credevano di avere. È infatti nel limbo costituito dal terreno dei Giochi Esperidi, nella
zona di confine tra mondo del sogno e realtà, che Bianca e Marco troveranno l’accesso al loro destino. Un destino eroico scritto nella
leggenda, ben prima della loro nascita. Lotus. Le anime di Aoroa è un romanzo ricco di azione, magia e mistero, in cui convivono la mitologia
greca e le sue leggendarie figure, dalle Arpie ai Titani, antichi codici segreti, richiami ad epiche battaglie e a grandi condottieri della classicità, e
un particolare uso del succo del fiore di Loto che deriva dal mito di Er della Repubblica di Platone: “E chi di volta in volta ne beveva si
dimenticava di ogni cosa”. E in cui Eros e Thanatos si contrappongono e si fondono in un’appassionante storia d’amore e di guerra. Bianca e Marco viaggiano tra il mondo reale e un luogo mitico che in principio maschera la propria concretezza in un sogno condiviso, e che simboleggia il passaggio all’età adulta, quel duro percorso di crescita fatto di dubbi, sofferenze e meravigliose scoperte. Un rito di iniziazione che i due protagonisti affronteranno con il coraggio della gioventù, e con la forza di un amore che può vincere ogni difficoltà.

TRAMA. Lotus. Le anime di Aoroa, primo capitolo di una saga YA fantasy, è la storia di Bianca e Marco, due giovani che non si sopportano
ma che scopriranno di essere legati da un sottile e misterioso filo rosso, che ne intreccia indissolubilmente i destini. Quando ai due ragazzi viene
chiesto di partecipare alla competizione “Mens sana in corpore sano”, che li metterà alla prova sia a livello sportivo che intellettuale, si ritrovano
catapultati in un mondo sconosciuto, dove vengono accolti dal mitico popolo degli Aoroi. Considerandolo all’inizio solo un sogno più reale di
altri, ben presto Bianca si renderà conto che anche Marco sta vivendo un’esperienza simile, ipotizzando che si tratti di un sogno condiviso. Ma la
verità è molto più complessa, e i due ragazzi vedranno stravolta la loro vita e dovranno decidere se combattere con coraggio per la propria terra
d’origine e il proprio popolo, o bere il succo del fiore di Loto, abbandonarsi all’oblio e tornare per sempre alla realtà.

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